Corea del Nord: oltre l’allarmismo (APPROFONDIMENTO)

I test missilistici della nord-corea sono ormai su tutta la stampa internazionale; pubblichiamo questo approfondimento nel tentativo di andare oltre l’approccio ultra-semplicistico dei mass media.

a cura di   Fabrizio Gaglione e Lorenzo Prota, 3a E

<<Cammina un migliaio di passi in sofferenza e ne camminerai un migliaio in felicità>>

motto del Partito del lavoro di Corea

Un salto indietro: breve storia della Corea del Nord

L’ultima divisione tra le due Coree risale al 1945, successivamente alla sconfitta dell’Impero Giapponese nella II guerra mondiale: nascono, infatti, due Stati, separati a ridosso del 38°parallelo; la Corea del Nord, occupata dall’URSS, e la Corea del Sud, occupata dagli Stati Uniti e tutt’oggi filostatunitense. Era stato previsto che, negli anni successivi al conflitto, una commissione bilaterale avrebbe creato uno Stato che unisse l’intera Corea: previsione che, tuttavia, con l’avvento della guerra fredda e il conseguente deterioramento dei rapporti tra USA e URSS, non si è mai realizzata.

Già nel 1946 il governo provvisorio della Corea del Nord, di stampo socialista e filo-URSS, della Corea del Nord, presieduto da Kim Il-Sung (che aveva già guidato l’ERPC, esercito che si opponeva all’occupazione nipponica della Corea), darà un’impronta socialista allo Stato: verrà abolita la proprietà fondiaria feudale, saranno nazionalizzate le grandi industrie, le banche, le poste e le telecomunicazioni, verrà proclamata l’uguaglianza tra i sessi. Inoltre, già dal 1945 sarà avviata una campagna di alfabetizzazione, siccome un quarto della popolazione era analfabeta.

Già dal dicembre 1949 Kim Il-Sung, nel frattempo nominato primo ministro della neonata Repubblica Popolare Democratica di Corea (che di democratico non avrà nulla), inizierà i preparativi per la guerra di Corea, che, scoppiata il 25 giugno 1950 (data non casuale, a ricordare il massacro di Jeju, avvenuto in Corea del Sud al fine di reprimere i comunisti e che causò la morte di 30000 persone), porta all’occupazione di Seoul da parte dell’esercito nordcoreano. Infatti, la Corea del Nord sfrutterà un momento in cui le forze armate statunitensi erano totalmente assenti dalla penisola, considerando anche che l’esercito sudcoreano era mal equipaggiato, impreparato e disorganizzato. L’invasione, per la sua rapidità e per l’assenza di una dichiarazione di guerra, ricorda l’offensiva del terzo Reich contro la Polonia, nonché quella del’Impero Giapponese contro la Cina. Tredici giorni dopo, il Consiglio di Sicurezza ONU, approfittando dell’assenza, per protesta, del rappresentante sovietico, autorizzerà una missione internazionale guidata dagli USA, ed in particolare dal generale Douglas MacArthur. Tuttavia, sembrava impossibile risolvere la situazione tra le due Coree e, previa sostituzione di MacArthur, che ipotizzava il ricorso all’atomica, gli Stati Uniti, su ordine del Presidente Truman, inizieranno le trattative con Pyongyang. Quindi, il 27 luglio 1953 il conflitto si risolverà con un nulla di fatto, istituendo una zona cuscinetto tra le due Coree, e da quel momento i rapporti nella penisola coreana sono rimasti immutati. L’armistizio di Panmunjeom, questo il nome del trattato che pose fine alla guerra, non autorizzava l’importazione sulla Penisola di nuove armi, se non quelle necessarie al rimpiazzo di armi inefficienti. Tuttavia, il trattato sarà violato da entrambe le parti: i primi a farlo saranno gli Stati Uniti, che accuseranno la Corea del Nord di aver violato in precedenza tale armistizio, e, successivamente la Corea del Nord comunicherà pubblicamente di star costruendo armi nucleari in risposta alla violazione statunitense. Un anno dopo sarà convocata una commissione per risolvere definitivamente la questione coreana, ma si rivelerà sostanzialmente inutile in quanto i lavori si interromperanno già al secondo giorno. Se, negli USA, questa guerra è definita come “The forgotten War”, tutt’altro che facilmente dimenticabili sono i numeri: 2.800.000 vittime, di cui almeno la metà civili. 1

La Corea del Nord oggi

Dal conflitto degli anni Cinquanta la Corea del Nord resta formalmente in stato di guerra, non essendo mai stato firmato un vero e proprio trattato di Pace, e con ciò giustifica un esercito particolarmente sviluppato; questa, insieme alla violazione statunitense dell’armistizio di Panmunjeom, è inoltre la giustificazione ufficiale ai test missilistici portati avanti da Pyongyang.

La Corea del Nord è uno stato socialista, retto dal Partito del lavoro di Corea, feudo della famiglia Kim. Teoricamente, il leader supremo e presidente della Corea è Kim Il-Sung. Si potrebbe obiettare che questi sia morto, ma in realtà, ci ricorda Pyongyang, è semplicemente “asceso in cielo”. Il leader di fatto, invece, è il ben più noto Kim Jong-Un, nipote del Presidente.

Nel Paese imperano due ideologie: la prima, Juche, ispirata al comunismo e al patriottismo, è sintetizzata da Kim Il-Sung come “l’uomo è il padrone di ogni cosa e decide ogni cosa”, ed infatti identifica le masse nordcoreane come artefici dello sviluppo della nazione. Sostanzialmente, si tratta di un pensiero autarchico che, unitariamente all’altra ideologia ufficiale, il Songun, pone l’esercito ai vertici della nazione e come utilizzatore principale delle risorse statali.

2

Sebbene manchino dati ufficiali, è ampiamente verificato che in Corea del Nord le condizioni di vita non sono tuttora accettabili, tanto da ricordare gli Stati dell’est Europa prima degli anni Ottanta.

Per entrare in Corea le possibilità sono due: per aereo dalla Cina, oppure con un treno, opzione negata agli Americani. Le politiche nord-coreane sul turismo sono molto rigide e non permettono di scattare foto, fare video o portare fuori dal paese qualsiasi documentazione, motivo per qui le poche informazioni sulla vita nel paese ci arrivano dagli “scatti rubati” di fotografi come Michal Huniewicz. All’arrivo in stazione ci si troverà dinnanzi sempre un teatrale paesaggio di eleganti, belli e frettolosi viaggiatori senza meta, in perenne cammino nella stazione affinché non appaia deserta agli occhi dei (pochi) turisti.

Nel paese ci sono solo 100 copie, numerate, di ogni libro straniero, riservate alla classe dirigente del partito, ed inoltre la composizione di qualsiasi opera di musica o letteratura non commissionata dal governo è considerata tradimento. La copia numero 1 di ogni libro è offerta a Kim Jong-Un, e possedere una copia timbrata con un numero molto vicino all’1 è un simbolo di potere. “Io comando tramite la musica e la letteratura” -Kim Jong-il

I motivi della Tensione internazionale

Le motivazioni della crescente tensione internazionale non si limitano ad i test missilistici nordcoreani effettuati nel pacifico ed alla crescente ricerca bellica di quello che è considerato uno Stato canaglia da parte degli USA. Infatti, l’attenzione sulla Corea del Nord è tornata viva solo dopo che, nelle ultime settimane, due missili nord-coreani a lunga gittata che hanno sorvolato il Giappone facendo scattare gli allarmi dell’isola di Hokkaido, scatenando conseguentemente il panico in quella che è l’Isola meno sviluppata dell’arcipelago giapponese. Questo gesto non è da considerarsi (solo) una provocazione verso il Giappone, ma anche verso il suo alleato americano, in quanto i missili nord-coreani avrebbero percorso la distanza necessaria per colpire l’isola di Guam, vera e propria colonia degli Stati Uniti, sede di alcune basi militari su cui non si hanno molti dettagli. La Nord Corea ha inoltre minacciato test nel Pacifico con una testata all’idrogeno, sedici volte più potente di Hiroshima.

3

Le reazioni della comunità internazionale

Come risposta a queste provocazioni il premier giapponese Shinzo Abe, la cui popolarità è in rapida ascesa, intende modificare l’art.9 della costituzione giapponese, secondo cui “il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia di un uso della forza per risolvere le dispute internazionali” ed inoltre “i potenziali di forze terrestri, aeree o navali non saranno mai mantenuti” in modo da poter tener testa alle minacce Nord-Coreane. In realtà, comunque, l’idea di modificare la Carta Costituzionale nipponica è da sempre nei programmi della destra giapponese, a cui l’attuale premier appartiene: infatti è opportuno ricordare che la “rinuncia alla guerra”, così come tutta la Costituzione, fu sostanzialmente un’imposizione degli Alleati; e con le elezioni di luglio Abe. Dal 10 luglio, inoltre, il partito di Abe detiene più dei due terzi dei seggi parlamentari, soglia minima richiesta per la modifica della Costituzione, che comunque deve essere approvata mediante una consultazione referendaria. Ad ogni modo, il Giappone dispone già di “forze di autodifesa”.

4

Anche i rapporti con Pechino si sono incrinati, Pyongyang non avrebbe infatti avvisato (se non all’ultimo) il suo vecchio alleato cinese sui test nucleari, portando ad un crescente deterioramento dei rapporti arrivato fino al blocco dei prestiti alla Nord-Corea da parte della banca popolare cinese, istituto bancario centrale del Paese. L’istituto cinese, inoltre, ha invitato tutti gli istituti di credito locali a non fornire alcun servizio a nuovi clienti nordcoreani ed a limitare i servizi offerti ai già clienti nordcoreani.

Trump non manca invece di una sua dimostrazione di forza: martedì 19 settembre, infatti, quattro caccia stealth (invisibili ai radar) statunitensi partiti dal Giappone, e due bombardieri B-1B hanno sorvolato il 38° parallelo sganciando quattro bombe inerti ed un paio di testate MK-84 (bombe da 900 Kg in grado di aprire crateri di una dozzina di metri), ed anche Seul ha definito un bombardamento così vicino ad i confini “inusuale”. Sono stati inoltre inviati ulteriori caccia a ridosso del 38° parallelo. Inoltre il governo americano si sta occupando di posizionare (a sue spese) il THAAD, avanzato sistema antimissilistico, in Corea del Sud ed, in un ipotetico futuro, in Taiwan e Giappone. Questa azione, tuttavia, non è ben accolta dalla Cina poiché la motivazione principale alla realizzazione di queste basi, cioè contrastare la minaccia nordcoreana, sembra solo un pretesto in quanto, date le posizioni dei sistemi antimissile, questi sembrano essere più limitanti verso la Cina che verso la Nord-Corea, nonostante le rassicurazioni della Casa Bianca. È comunque plausibile che la situazione nordcoreana possa rappresentare un buon pretesto per gli Stati Uniti al fine di imporre, nel futuro, l’egemonia sul Pacifico o quantomeno di contrastare la Cina nella sua rapida crescita economica e nello sfruttamento delle vie commerciali marittime.

Ed in questo scenario che pare quasi pre-apocalittico quel simpaticone del nostro buon vecchio Trump, mostrando di possedere innate doti diplomatiche, dichiara: “se costretti, distruggeremo la Corea del Nord”.

La risposta di Kim, comprensibilmente, non si fa attendere: questi, infatti, definirà Trump “dotard”: letteralmente, rimbambito.

 

Bibliografia:

http://www.m1key.me/photography/road_to_north_korea/

https://www.theguardian.com/world/2017/sep/21/kim-jong-un-trump-north-korea-threats

http://news.bbc.co.uk/onthisday/hi/dates/stories/august/29/newsid_3053000/3053107.stm

https://en.wikipedia.org/wiki/North_Korea

https://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Nord

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea

https://it.wikipedia.org/wiki/Armistizio_di_Panmunjeom

www.termometropolitico.it/media/2017/09/corea-del-nord-missile.png

https://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_del_Giappone

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Giappone-la-sfida-di-Shinzo-Abe-alla-costituzione-pacifista-e-il-ritorno-al-nucleare-64d9b8f3-3c6d-4374-9ff8-0ec90b13205d.html

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...